1990-2006: QUINDICI ANNI DI
VINICIO CAPOSSELA
1990
Esce ALL'UNA E TRENTACINQUE CIRCA, l’album d'esordio di
Vinicio Capossela. Contiene già alcuni brani che diverranno
dei classici del suo repertorio: “Scivola vai via”,
“Una giornata senza pretese”, “Stanco e perduto”
e la title-track. L’album viene premiato con la Targa
Tenco per la migliore opera prima.
1991
Vinicio Capossela pubblica MODI’, il suo secondo lavoro.
Intitolato con un gioco di parole che allude tanto alla parola
francese “maudit” (“maledetto”) che
al nome abbreviato del grande pittore livornese Amedeo Modigliani,
MODI’ è un passo avanti sul percorso già
intrapreso dal precedente album e contiene a sua volta un’altra
manciata di classici caposseliani: “La regina del Florida”,
“Notte newyorkese”, “Ultimo amore”,
“…E allora mambo” (che qualche anno dopo darà
anche titolo ad un film di Lucio Pellegrini), oltre alla stessa
“Modì” sono i brani che si mettono maggiormente
in luce, confermando la felice vena creativa del loro autore.
1992
Capossela partecipa come attore al film di Sergio Staino “Non
chiamarmi Omar” e, insieme a Paolo Rossi, alla realizzazione
dello spettacolo teatrale "Pop e Rebelot" per il quale
è anche attore e autore delle musiche. Nello spettacolo
sono già presenti alcuni brani (“Il fantasma delle
tre”, “Ma l’America”, “Decervellamento”)
che troveranno posto su suoi successivi album.
1993
Capossela torna a esibirsi al Club Tenco ed è presente
sul disco tributo "Il Volo di Volodja", dedicato al
grande chansonnier russo Vladimir Vitsoskj, con una rilettura
del brano "Il pugile sentimentale".
1994
Esce il terzo album di Vinicio Capossela, CAMERA A SUD; il lavoro,
a partire dal titolo, sembra guardare con più attenzione
a riferimenti americani di matrice latina. Canzoni come “Che
coss’è l’amor”, “Camminante”,
“Guiro”, “Non è l’amore che va
via”, “Camera a sud” sembrano giocare con
tempi e ritmi dell’America a sud del confine, pur senza
perdere niente dell’immaginifico mondo capace di incrociare
jazz e canzone d’autore tipico di Capossela.
1995
La pubblicazione di CAMERA A SUD, che è anche il suo
primo album a essere pubblicato all’estero – e per
la precisione in Francia – viene seguito da una lunga
serie di concerti che culmina proprio, nel novembre del ’95,
in un’esibizione al Theatre de la Ville di Parigi. Nello
stesso anno Capossela scrive le musiche dello spettacolo teatrale
"Il circo" per la compagnia Les Italiens di Paolo
Rossi.
1996
A maggio iniziano le registrazioni del nuovo album, IL BALLO
DI SAN VITO, il suo disco più contaminato e contagioso,
realizzato in collaborazione con gli ex-Lounge Lizards Evan
Lurie e Marc Ribot, già chitarrista di Tom Waits. L’album,
che esce alla fine dello stesso anno, rappresenta una brusca
sterzata rispetto al percorso musicale intrapreso fino a quel
momento, e affianca a brani maggiormente ispirati alle radici
meridionali di Capossela (“Il ballo di San Vito”
e “Al veglione”) le prime incursioni balcaniche
figlie della fascinazione per il mondo raccontato da registi
come Emir Kusturica e Milcho Manchevski (“Contrada Chiavicone”).
Non mancano i momenti nel più tipico stile Capossela
(“Le case”, “Morna”, “La notte
se n’è andata”, “Pioggia di novembre”)
in quello che appare fino a qual momento come il lavoro più
completo e rappresentativo dell’artista.
Nel dicembre '96, in occasione della pubblicazione di "Sogni
di Bunker Hill", Capossela partecipa, insieme a Vincenzo
Costantino, a un reading dedicato a John Fante dalla casa editrice
Marcos Y Marcos: l'esperimento, replicato in diverse occasioni,
si trasforma in un reading semi - ufficiale di propri scritti
e poesie che prenderà il titolo di "Accaniti nell'accolita"
e contribuirà non poco alla scoperta di un autore fino
a quel momento poco considerato in Italia.
1997
A gennaio debutta il tour teatrale de IL BALLO DI SAN VITO.
Il 22 ottobre '97 al Naima Club viene registrata una speciale
serata che porta sul palco, assieme alla band di Capossela,
la fanfara di ottoni macedone della Kocani Orkestar, diretta
da Neat Veliov. Da questa serata viene ricavato il corpo principale
del quinto disco di Vinicio Capossela, LIVEINVOLVO.
1998
Esce l’album dal vivo LIVEINVOLVO al quale fa seguito,
nell'estate del '98, una serie di concerti, realizzati tanto
con il proprio gruppo che con la Kocani Orchestar. Dal tour
viene ricavato anche un homevideo, che porta lo stesso titolo
del live. LIVEINVOLVO contiene un solo inedito registrato in
studio: si tratta di “Skata skata (Scatafascio)”,
brano utilizzato anche come sigla di coda del programma televisivo
di Paolo Rossi “Scatafascio”, del quale Capossela
era stato ospite fisso per tutte le puntate.
1999
Capossela si dedica a due esperimenti: una sonorizzazione per
pianoforte e ogetti vari del classico di Charlie Chaplin "Tempi
moderni", rappresentata in diversi cinema e teatri con
grande successo, e un nuovo tour, intrapreso con uno spettacolo
che lascia spazio a composizioni di altri autori: si intitola
"Parole d'altrove", e affianca versioni in italiano
di morne, rebetici e tanghi, realizzate da Capossela, a composizioni
originali scritte nel frattempo. L'esperienza culmina con un
concerto tenuto assieme al Trio Esquina del bandoneonista Caesar
Stroscio.
2000
Ad aprile iniziano a Milano le registrazioni di un nuovo album,
CANZONI A MANOVELLA, il sesto lavoro della sua carriera. Composto
da 17 tracce, il disco è prodotto insieme a Pasquale
Minieri. In estate Vinicio Capossela si esibisce al Festival
di Villa Arconati in un concerto speciale insieme al cantante
jazz Jimmy Scott, una “leggenda personale” di Vinicio.
L'album CANZONI A MANOVELLA viene pubblicato in ottobre, il
successo è clamoroso, oltre 70.000 copie vendute nell’arco
di due anni e numerosissimi riconoscimenti. Dedicato “ai
pionieri aerostatici, ai temerari, ai marinai in bottiglia,
a Céline, al revolver di Jarry e in generale a tutti
quelli che hanno avuto il coraggio di buttarsi”, CANZONI
A MANOVELLA esce nel 2000 per celebrare, in un viaggio a ritroso,
il Novecento e i suoi protagonisti, famosi e misconosciuti.
Anche musicalmente l’album spazia tra generi e mondi distanti
eppure affini nel sentire, dalla cabaret music berlinese (“Canzone
a manovella”), alle grandi sale da ballo viennesi (“Bardamù”),
dalle incursioni dirette ancora una volta a est (“Contratto
per Karelias”, “Solo mia”, “Corre il
soldato”), a quelle che lo riportano nelle pianure a sud
del confine che separa Messico e Stati Uniti (“Signora
luna”), dagli omaggi alla mittleuropa (“Polka di
Warsava”, “I pianoforti di Lubecca”) al tributo
a una “funeral song” tutta italiana (“La marcia
del camposanto”), prima di chiudersi con un sentito omaggio
alle “luci della ribalta” dal sapore chapliniano
(“Resto qua”). L'album viene presentato al Premio
Tenco in una splendida esibizione che vede Vinicio avvalersi
degli strumenti giocattolo di un altro grande musicista, Pascal
Comelade.
2001
All’uscita di CANZONI A MANOVELLA segue un lungo tour
teatrale che registra l’esaurito ad ogni data. Altrettanto
bene vanno i concerti estivi, tenuti su e giù in giro
per l'Italia, che consolidano ulteriormente il seguito sempre
crescente di Vinicio. Il video di "Marajà",
singolo estratto dall'album e girato con la regia di Ago Panini,
ottiene una discreta rotazione sulle reti musicali, mentre Capossela
fa una delle sue rare apparizioni televisive nel controverso
programma televisivo di Daniele Luttazzi "Satyricon",
dove canta "Con una rosa". Il 25 dicembre del 2001,
il giorno di Natale, Capossela suona per un concerto gratuito
- chi ci è stato lo definisce memorabile - nel piazzale
antistante la Stazione Centrale di Milano, luogo di ritrovo
- simbolico, ma non solo - di quanti sono senza dimora. Il freddo
viene domato con distribuzione di panettone e vin brulée,
oltre che con la musica. Ma non è l'unico regalo di Natale
che Capossela fa al suo pubblico: la notte del 24 dicembre,
infatti, era andata in onda sulle frequenze di Radiodue CANTO
DI NATALE, riduzione radiofonica del “Racconto di Natale”
di Charles Dickens, rielaborata e recitata dallo stesso Vinicio.
Il radiodramma si rivela un esperimento di tale successo da
riconfermare l’appuntamento natalizio con Capossela per
l'anno successivo.
2002
La lavorazione di un libro e alcuni concerti a sorpresa, oltre
naturalmente a un nuovo tour estivo, occupano buona parte del
2002. A ottobre Vinicio è nuovamente al Premio Tenco
per presentare alcune sue versioni di brani che attingono a
repertori diversi, dal tango al rebetico (quell’anno il
“tema” di confronto deciso dall’organizzazione
è quello della “versione” in italiano di
brani scritti in altre lingue). A dicembre invece, Vinicio porta
in tour il suo spettacolo "San Nicola Tour, - da S. Nicola
a S. Silvestro", una decina di date in rock club e palazzetti,
dedicato al nostro progenitore del più "globalizzato"
Santa Claus. Contemporaneamente prepara per la radio "I
CERINI DI SANTO NICOLA - racconto infiammabile per voci, suoni
e canzoni”, da lui stesso scritto e musicato, che viene
mandato in onda la notte di Natale su RadioRai2.
2003
A gennaio 2003 esce L’INDISPENSABILE, la prima raccolta
di Vinicio Capossela, pubblicata sempre con etichetta CGD East
West. L'antologia contiene 17 canzoni nella loro versione originale,
oltre alla inedita cover di Adriano Celentano "Si è
spento il sole", brano inciso da Vinicio per essere dedicato
a suo padre Vito, fan di Celentano, “e alla sua grande
gioventù”. A marzo prende il via una serie di concerti
di presentazione dell’album: prima alcune date a Roma,
poi una data unica, il 27 marzo al Palalido di Milano, ex-tempio
della boxe italiana, per un “incontro” simbolico
con il suo passato, “Vinicio Capossela vs. l’Indispensabile”.
In quell’occasione il palco è arredato come un
ring, con tanto di corde, e Capossela sale sul palco in accappatoio
e guantoni, sostenuto dal tifo del palazzetto. I concerti che
promuovono l’uscita de L’INDISPENSABILE vanno avanti
fino a maggio, per riprendere poi durante l’estate. A
ottobre Vinicio è ospite del Club Tenco, dove presenta
tre sonetti di Michelangelo, registrati nell’album di
Philippe Eidel dal titolo “Renaissance”, accompagnato
da un piccolo ensemble di strumenti antichi guidati dal Maestro
Mario Brunello al violoncello, con Vittorio Ghielmi alla viola
da gamba e Luca Pianca al liuto. L’anno si chiude con
i consueti concerti natalizi: Capossela si esibisce in un doppio
show al prediletto Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE),
il posto in cui, da sempre, lo aspettano i suoi “amici
peggiori”.
2004
Prosegue intanto a ritmi sostenuti la lavorazione del suo primo
romanzo: NON SI MUORE TUTTE LE MATTINE, questo il titolo del
libro, esce per Feltrinelli a marzo del 2004 e viene presentato
a Milano con un improvvisato reading che rappresenta l’ancora
inconsapevole punto di partenza di un vero e proprio nuovo progetto.
Il libro viene accolto da buone recensioni e un ottimo riscontro
di pubblico, vince anche un premio (il Premio letterario Frignano
2004) come migliore opera prima. Nel maggio dello stesso anno
Vinicio si esibisce all’Auditorium del Parco della Musica
di Roma in uno spettacolo unico intitolato “Concertato
per Voci e Visioni”, in compagnia del violoncellista Mario
Brunello e dell’Orchestra d’Archi Italiana di Castelfranco
Veneto. Nel corso del concerto si dà spazio anche ad
alcune letture da NON SI MUORE TUTTE LE MATTINE. Da maggio a
luglio del 2004 Capossela è in tour in Italia e all’estero.
I reading diventano progressivamente sempre più numerosi
e importanti, anche dal punto di vista della progettazione:
le letture sono diventate ormai uno spettacolo vero e proprio,
con teatro d’ombre, interpolazioni sonore, raddoppi, sovrapposizioni,
echi e interferenze. Un primo assaggio del livello di questo
work in progress viene proposto da Radio Rai 3, che a partire
dal 16 novembre manda in onda le RADIO CAPITOLAZIONI. “Voci,
echi, suoni e visioni da Non si muore tutte le mattine”
è il titolo dello spettacolo portato in teatro a Roma
e Milano nel dicembre del 2004.
2005
Nella primavera del 2005 Vinicio inizia a lavorare a un nuovo
album. Sardegna, Emilia, Sicilia, Puglia, Campania, Marche,
Veneto, Lazio… la scrittura e le registrazioni del disco
avvengono in luoghi diversi e distanti, con musicisti scelti
di volta in volta a seconda dei brani. Nel frattempo Capossela
partecipa al Festival di musica e letteratura “Assalti
al cuore”, organizzato da Mauro Giovanardi dei La Crus,
dove si presenta proponendo un reading studiato per l’occasione.
L’estate prosegue al lavoro sulle canzoni dell’album
che si intitolerà OVUNQUE PROTEGGI, e che vengono finalizzate
in studio a Milano. Alla fine dell’autunno l’album
è pronto per essere pubblicato: la data d’uscita
prescelta è il 20 gennaio 2006, ma consuetudine vuole
che Capossela finisca l’anno con gli irrinunciabili “concerti
per le Feste” al Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE).