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John Fante

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Biografia

Figlio di Nick Fante (originario di Torricella Peligna, Abruzzo) e di Maria Capoluongo (nata a Chicago, ma anche lei di origini italiane), vive un'infanzia turbolenta. Nonostante tutto riesce a diplomarsi ed inizia molto presto a fare lavori precari. La condizione di povertà ed i suoi continui dissapori con il padre lo portano ad abbandonare la provinciale Boulder, dove vive con la famiglia, per tentare la fortuna a Los Angeles, dove arriva nel 1930.

Qui si iscrive all'università con scarso rendimento, ma grazie a questa esperienza si avvicina seriamente alla scrittura. Nel frattempo vengono pubblicati i suoi primi racconti ed i fratelli e la madre si trasferiscono anche loro a Los Angeles. Scrive con una certa regolarità per le riviste American Mercury e Atlantic Monthle anche grazie al supporto di Henry Louis Mencken, di cui è da tempo corrispondente. Sempre all'inizio degli anni '30 inizia la sua collaborazione con Hollywood in veste di sceneggiatore, un lavoro che non ama ma che comunque gli porta discreti guadagni. Ha lavorato anche in Italia come sceneggiatore per Dino De Laurentiis.

Si trasferisce in una piccola stanza a Bunker Hill, celebrata con affetto nei suoi romanzi.

Nel 1936 esordisce con La strada per Los Angeles, seguito nel 1937 da Aspetta primavera, Bandini, che riscuote subito un grande successo, e due anni dopo replica il successo con uno dei suoi romanzi più famosi, Chiedi alla polvere.

Durante la guerra John Fante vive un periodo di crisi narrativa dovuto anche all’impegno come collaboratore per i servizi d’informazione e alla nascita dei suoi quattro figli dalla moglie Joyce (sposata nel 1937). Il suo lavoro successivo è del 1952, anno di pubblicazione di Una vita impegnata.

Si ammala di diabete e, sfiduciato, pubblica il suo romanzo, La confraternita dell'uva (o La confraternita del Chianti) nel 1977. L’anno 1978 è l'anno che vede l’incontro tra Fante e Charles Bukowski, che dichiara di considerarlo "il migliore scrittore che abbia mai letto" e "il narratore più maledetto d'America" (Bukowski giunse a dichiarare "Fante era il mio Dio"). Bukowski gli chiede l’autorizzazione di ristampare Chiedi alla polvere, per cui scrive un'appassionata prefazione. Pur di spingere la casa editrice Black Sparrow per cui scriveva a ristampare le opere di Fante, da lungo tempo fuori stampa, Bukowski giunge a minacciare l'editore di non consegnare loro il manoscritto del suo nuovo romanzo.

La ripubblicazione delle sue opere fa vivere un periodo di speranza a John Fante che a causa della malattia è diventato cieco ed è stato sottoposto all’amputazione di entrambe le gambe. Il suo ultimo romanzo è Sogni di Bunker Hill, che Fante - ormai cieco - detta alla moglie, pubblicato nel 1982,e che conclude la saga del suo alter ego Arturo Bandini.

John Fante muore in ospedale l'8 maggio del 1983. Ha lasciato numerosi inediti che poco per volta stanno facendo riscoprire un autore di notevole rilievo.

A lungo trascurato in Italia (come altri scrittori di origine italiana negli Stati Uniti e in altri paesi), John Fante è stato oggetto di una riscoperta a partire dalla pubblicazione del volume di Romanzi e racconti nei Meridiani di Mondadori nel 2003.

Nel maggio 2006, nei cinema esce il film "Chiedi alla polvere", ispirato dal suo omonimo romanzo. Nel cast Colin Farrell, Salma Hayek e Donald Sutherland. Il film è stato prodotto da Tom Cruise.

Fonte: www.wikipedia.org


 

Louis Ferdinand Céline

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Biografia

L'infanzia e la giovinezza

È figlio di un impiegato di assicurazioni e la madre ha un negozio di porcellane e merletti. Louis-Ferdinand avrà un ricordo negativo dell’infanzia e non perdonerà mai il padre per le numerose percosse subite. La madre era una donna senza carattere che non riusciva a bloccare questi abusi sul figlio. Di questa triste infanzia, le uniche figure positive sono la nonna materna, Céline, da cui l’autore trarrà il suo famoso pseudonimo, e lo zio Eduard sempre gentile e prodigo di consigli verso il futuro scrittore. Dopo aver frequentato le scuole di base, viene mandato dai genitori a fare l’apprendista nella bottega di un orefice. In questo settore dopo alcune esperienze negative, il padre decide di mandarlo all’estero a studiare le lingue, seguono due soggiorni di alcuni mesi in Inghilterra e Germania. Al ritorno constatando che le conoscenze acquisite dal ragazzo erano presso che nulle, il padre, sempre più adirato e violento, lo manda a fare l’assistente del direttore di una rivista culturale sulla scienza. La rivista ha pochissime vendite e ben presto il direttore si svela come personalità controversa, una specie di scienziato pazzo. Louis-Ferdinand vi passerà l’adolescenza, l’esperienza culminerà con il suicidio del direttore, che si sparò un colpo alla testa.

La vita nel Passage Choiseul

Particolare il luogo dove Céline trascorre l’infanzia, il Passage Choiseul. L’autore nomina spesso questo luogo della giovinezza e più volte lo descrive come luogo angusto, come una sorta di prigione. I passage possono essere tutt’oggi ammirati a Parigi, ma non rappresentano degnamente quello che erano all’epoca di Céline. Alla fine dell’‘800 ed inizi del ‘900, i passage erano negozi/abitazione. Infatti al piano di sotto si svolgeva l’attività commerciale, ed a quello di sopra la normale vita familiare. In quell’epoca erano state montate le prime lampade a gas, che emanavano il loro ben noto odore di combustione, odore che era mischiato nella penombra a quello dell’urina.

L'esperienza della 1^ Guerra Mondiale

Nel 1912, appena diciottenne il giovane Céline si arruola volontario nell’esercito francese. Nel 1914 scoppia la I^ guerra mondiale, vi prende parte con valore ed ottiene diversi riconoscimenti. Il giovane si offre volontario per alcune missioni suicide. Ne rimane soltanto ferito, ma, ormai eroe di guerra, improvvisamente chiede il congedo che gli spetta di diritto, ripudiando il conflitto. Sarà proprio questa guerra che apre gli occhi a Céline su quanto sia delicata ed impotente la vita umana. La guerra, oltre a segni fisici, gli lascerà anche segni mentali; soffrirà d’insonnia per il resto della sua vita ed i suoi orecchi non si libereranno mai di alcuni fischi. L’angoscia su quello che è l’esistenza non lo lascerà mai più.

Il Dottor Destouches

Finita la guerra, nel 1918 si iscrive alla facoltà di medicina di Rennes, laureandosi nel 1924. Dal 1924 al 1928 lavora per la Società delle Nazioni che lo invia a Ginevra, Liverpool, poi in Africa, negli Stati Uniti, in Canada e a Cuba. In questi spostamenti è spesso medico di bordo. Durante questi viaggi Céline affina la sua cultura e si rende conto che: “Il viaggio (sia fisico che mentale) è l’unica cosa che conta, tutto il resto è delusione e fatica”. In questo periodo svilupperà la sua convinzione sull’inaridimento dell’uomo moderno. Rientrato in Francia nel 1928, si stabilisce a Montmartre dove svolge la professione di medico dei poveri, quasi gratuitamente. Durante le interminabili notti insonni scriverà “Voyage au bout de la nuit”.

Un po' medico ed un po' malato

E’ proprio da questa sua attività di medico dei poveri, i quali non sono capaci di pagarlo, che Cèline si accorge che la stessa povertà è una malattia, tremenda e senza cura. Continuando a visitare senza farsi pagare finirà per ammalarsi egli stesso di quella malattia. Quella di Céline è una lotta contro un mondo che sogna soltanto il potere ed il progresso. Il mondo che è diventato una malattia cronica. La Morte sembra l'unica cosa veramente coerente. La scrittura stessa è un modo di sconfiggere la Morte. Morte e ironia sono le uniche cose che fanno intravedere una speranza di guarigione dalla malattia della vita moderna. Ottenibile solo se l’uomo saprà tornare ad essere un individuo ben distinto dal resto del gregge, capace di scappare da quella piattezza e da quel grigiore dove è stato relegato.

L'esilio

Nel 1945 finita la seconda guerra mondiale il nuovo governo francese impedisce a Céline di rientrare in patria. Troverà alloggio in Danimarca dove resterà fino al 1951. Di questo periodo della vita del Dottore sappiamo ben poco in quanto la morte non gli ha dato il tempo di trasformarla in romanzo. Da questo momento in poi, il popolo francese farà di tutto per riuscire a cancellare Céline dalla sua storia, persino chi, come Sartre era sempre stato un suo sostenitore, lo rinnegherà. E così sarà per il resto della sua vita, ignorato e dimenticato da qualsiasi salotto letterario, lui che fino a pochi anni prima era stato considerato l’orgoglio di Francia.

Gli anni di Meudon

Tornato in Francia dopo gli anni d’esilio in Danimarca, il Dottor Destouches acquistò una casa a Meudon, un piccolo centro urbano a circa 10 km. da Parigi. La casa da lui scelta si trovava su una collinetta dalla quale si dominava l’intera capitale. Céline aveva fatto piazzare la sua scrivania proprio davanti ad una finestra dalla quale si dominava il grande centro parigino. Continuò fino alla fine la sua attività di medico, anche se poche erano le persone che accettavano di farsi curare da lui. Da quella casa in dieci anni non è uscito più di venti volte. Oltre alla fedele moglie, unici amici di Céline erano i numerosi animali di cui si era circondato. Il 29 giugno 1961 comunicò all’editore di aver terminato il romanzo “Rigodon”, il 1 luglio morì.

Cimetière des Longs Réages

Céline credette fino alla fine di venire sepolto al Père Lachaise, nella cappella di famiglia. La moglie ben sapendo che il popolo francese si sarebbe opposto lo fece seppellire nel cimitero di Meudon. La tomba di Céline è una tomba semplicissima, una pietra sulla quale oltre a nome e date sono incise una croce in alto a sinistra e un veliero a tre alberi al centro. Il veliero rappresenta perfettamente l’amore per il viaggio che nutriva il dottore. La tomba di Céline è una tomba “normale” in un cimitero “normale” in una cittadina “normale”. Ed è proprio questa sepoltura “normale” che lo fa essere diverso anche dopo la morte.

Fonte: www.wikipedia.org


 

Jack Kerouac

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Biografia

Nacque da una famiglia di emigranti franco-canadese (Gabrielle e Leo Kerouac). Nel 1939 si diplomò alla scuola superiore Lowell High School; poi frequentò tra il 1939 e il 1940 la Horace Mann Preparatory School a New York e poi il Columbia College (1940-41). Tra il 1942-43 si arruolò nella marina militare degli Stati Uniti.

Nel 1944 incontrò Lucien Carr, William Burroughs e Allen Ginsberg e sposò la sua prima moglie, Edith Parker. Nel 1946 incontrò Neal Cassady. Nel 1948 conobbe John Clellon Holmes e coniò il termine beat generation.

Tra il 1947-50 compì il primo viaggio attraverso il Nord America con Neal Cassady ed iniziò a scrivere Sulla strada. Dopo l'interruzione di una carriera sportiva a causa di un infortunio e nuove amicizie nell'area newyorkese, Jack Kerouac, esordì come scrittore nel 1946-48 con il romanzo La città e la metropoli ("The Town and the City"), che sarebbe stato pubblicato solo nel 1950 e che ricalcava lo stile dello scrittore americano Thomas Wolfe. Fu un immediato successo, ma pochi credevano nella sua effettiva permanenza nella sfera della letteratura statunitense.

Nel 1950 si sposò con la seconda moglie, Joan Haverty. Tra gennaio e aprile del 1951 lesse in manoscritto Junkie di Burroughs e Go di Holmes; in aprile completò Sulla strada in sole tre settimane; in ottobre elaborò il suo metodo di scrittura che definiva "prosa spontanea" e cominciò a riscrivere Sulla strada e il romanzo sperimentale Visioni di Cody.

Nel 1951 scrisse il romanzo che lo avrebbe poi reso famoso: Sulla strada (On The Road) che tratta del suo incontro con Neal Cassady e di quella che lui stesso definì la mia vita sulla strada. Questo romanzo, pubblicato solo nel 1957, fu classicamente definito il manifesto della beat generation, ovvero quel movimento culturale americano che gravitava attorno ad autori come Allen Ginsberg, William Burroughs, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Gary Snyder, Michael McClure, Charles Olson e ovviamente Jack Kerouac, che influenzò profondamente la società del tempo.

Tra il 1951-52 concluse Visioni di Cody a New York ed a San Francisco. Inoltre terminò Dottor Sax a Città del Messico; lavorò come apprendista frenatore e scrisse La terra della ferrovia a San Francisco; sua figlia Jan Kerouac nacque ad Albany, nello stato di New York. Nel 1953 stese Maggie Cassady e I sotterranei a New York. Nel 1954 iniziò a studiare il buddhismo sempre nella Grande Mela e in California; scrisse San Francisco Blues a San Francisco, Some of the Dharma iniziato a New York e finito nel North Carolina. Nel 1955 firmò Mexico City Blues e cominciò Tristessa a Città del Messico. Nel 1956 finì Tristesse a Città del Messico e scrisse Le visioni di Gerard nel North Carolina; scrisse la prima parte di Angeli di desolazione a Washington e a Città del Messico.

Nel 1957 Sulla strada fu pubblicato dalla Viking Press di New York; in Florida scrive I vagabondi del Dharma. Tra il 1958 e il 1960 compone Il viaggiatore solitario. Nel 1959 raccontò il film Pull My Daisy a New York. Nel 1961 scrisse la seconda parte di Angeli di desolazione a Città del Messico, poi Big Sur in Florida. Nel 1965 elaborò Satori a Parigi e l'anno successivo si sposò per la terza volta, con Stella Sampas, e si trasferì da Hyannis a Lowell. Qui scrisse La vanità di Duluoz nel 1967.

Sono gli albori della sua prosodia bop, ispirata dall'amato bebop di Charlie Parker, Dizzie Gillespie e Thelonious Monk.

Kerouac morì tuttavia a soli 47 anni a causa di un'emorragia interna causata dalla cirrosi epatica procuratagli dall'abuso di alcool il 21 ottobre del 1969 a St. Petersburg (Florida).

Fonte: www.wikipedia.org


 

Henry Charles Bukowski

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Biografia

Bukowski nacque ad Andernach, dove sua madre, tedesca, incontrò suo padre, un soldato polacco-americano, durante l'occupazione tedesca alla fine della prima guerra mondiale. All'età di due anni la sua famiglia si trasferì a Los Angeles, in California. Durante la grande depressione, il padre di Bukowski fu spesso disoccupato, e a detta del figlio, manesco e ingiurioso. Dopo essersi diplomato alla Los Angeles High School, Bukowski frequentò il Los Angeles City College per un anno seguendo corsi di arte, giornalismo e letteratura.

All'età di 24 anni, Bukowski riuscì a far pubblicare un suo breve racconto, "Aftermath of a Lenghty Rejection Slip". Due anni dopo pubblicò un'altro breve racconto "20 Tanks From Kasseldown", ma la sua disillusione verso il settore editoriale crebbe a tal punto che smise di scrivere per quasi un decennio. Passò questo periodo in parte a Los Angeles, e in parte vagabondando per gli Stati Uniti, vivendo di lavori saltuari e in economiche stanze in affitto.

Nei primi anni 50 Bukowski ottenne lavoro come postino a Los Angeles, ma si licenziò dopo neppure due anni. Nel 1955 fu ricoverato per un ulcera perforante che gli fu quasi fatale. Lasciato l'ospedale iniziò a scrivere poesie. Sposò Barbara Fry nel 1957 ma divorziò nel 1959. Fry, scrittrice e poeta, insisteva nel dire che le loro differenze erano personali, non letterarie, anche se era risaputo fosse molto critica verso l'opera poetica del marito. Bukowski continuò a scrivere poesie e riprese a bere.

Ritornò agli uffici postali di Los Angeles, dove lavorò come impiegato per più di dieci anni. Nel 1965, da Bukowski e Frances Smith, nacque una bambina, Maria Louise Bukowski. Smith e Bukowski vissero inseme per un periodo, ma non si sposarono mai. Nel 1969 Bukowski si licenziò nuovamente per fare della scrittura la sua principale carriera, dopo aver ottenuto uno stipendio di 100$ al mese "a vita" da John Martin, editore del Black Sparrow Press. Aveva 49 anni. Come spiega in una lettera dell'epoca, "Dovevo fare una scelta: rimanere all'ufficio postale ed impazzire, oppure andarmene da lì, giocare allo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame.". Meno di un mese dopo aver lasciato le poste, terminò il suo primo romanzo, Post Office, che lo rese celebre. Nel 1976 Bukoski incontrò Linda Lee Beighle, la proprietaria di un alimentari. Due anni dopo la coppia si trasferì nell'East Hollywood, dove Bukowski aveva vissuto la maggior parte della sua vita, nella punta più sud di Los Angeles. La coppia si sposò nel 1985.

Bukowski morì il 9 marzo 1994 nell'ospedale di San Pedro, California, all'età di 73 anni, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, Pulp. Il rito funebre fu celebrato da un monaco buddista.

Fonte: www.wikipedia.org


 

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