Vinicio Capossela, il Clan
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Titolo: Parole & Canzoni
Collana:
Stile Libero
Pagine: 244
Libro+DVD: Euro 23

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Vinicio Capossela
PAROLE & CANZONI

Contributi di
Goffredo Fofi

A cura di
Vincenzo Mollica

L'antologia personale in video e il libro con il Canzoniere completo.

«Non sono io che mi metto alla prova, semmai le cose che scrivo: io le scrivo e poi le metto in acqua, se annegano non hanno possibilità».

Vinicio Capossela

Il libro: Niente canzoni d'amore è il canzoniere integrale di Capossela, accompagnato da altre pagine rare o inedite. Con uno scritto di Goffredo Fofi. In appendice nota biografica, discografia completa, bibliografia. A cura di Vincenzo Mollica e Valentina Pattavina.

Il Dvd: Attraverso immagini tratte dai concerti, dalle apparizioni televisive e dalle interviste, Vincenzo Mollica narra Vinicio Capossela schizzando il ritratto di un artista unico e geniale. Rivedremo Con una rosa, Modí, Che cossè l'amor, Scivola vai via...
Con l'esecuzione inedita di Lomas de Sulmona, interpretata da Capossela per l'occasione.



Titolo: Non si muore tutte le mattine
Collana:
I Narratori
Pagine: 336
Prezzo: Euro 16
Premio Letterario Frignano, opera prima 2004

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In breve
Il mondo di Vinicio Capossela, raccontato come una discesa agli inferi e come una continua rinascita. L’epopea dei perdenti, unica razza che ha potuto conoscere la grandezza e la bellezza. Una grande prova di talento narrativo, di violenza immaginativa, di ribellione quasi metafisica contro le finzioni consolatorie di ciò che chiamiamo realtà.

Il libro
Un romanzo scomponibile, una cassettiera, un condominio in cui si varcano soglie diverse che portano in luoghi inattesi. Si procede in un concertato di scritture, per rotte, capitolazioni, gironi, spurghi e serenate. Assediati, sotto basse luci allo iodio, si intravedono schiere di ussari, ulani in miniatura, cappellerie a cavallo, costruttori, guastatori, farneticatori, rebetici, sollevatori di pesi, macchine morte, riparatori tv, le balene Franche, l’Animale del Chiavicone, le macerie di Sarajevo, Stambul, la piana ipermercata, l’ospitalità tangenziata, i doppi vetri dei motel, l’amicizia virile, la fine della gioventù, lo Sprechen Deutsch, l’onore, l’orrore, la lealtà, un vestito leggero a ciliegie rosse, Goyeneche, Troilo, Tony Castellano, Jeff Buckley, Glenn Gould, Napoleone. Non si muore tutte le mattine è un’opera sull’ambizione, l’impresa, la resa e la grazia.

Approfondimento
Una stagione all’inferno. Dove l’inferno è l’io di chi racconta e insieme la scena, metropolitana, suburbana, in cui si muove, di volta in volta accompagnato dall’amico di sempre, Nutless (ma anche Noodless), maniaco dell’Impresa (l’impresa! L’impresa!) che deve lasciare un segno nella materia vivente e dall’amico alcolico e diabolico, Chinaski, demolitore di certezze e sentimenti che non siano compresi fra la parola ubriaca e l’amicizia virile. Si procede per gironi, per sconfitte, per capitolazioni. Si procede muovendo dal centro verso l’esterno, dal chiuso di uno scantinato – in cui arriva filtrata la musica del giorno e della notte – verso il quartiere (il barrio), primo stadio dell’appartenenza, e poi verso l’angoscia delle tangenziali, della piana ipermercata, e ancora verso un surreale interregno – non è più città, non è ancora o non sarà più natura – dove tutto può accadere. Oltre vi è solo il viaggio, un viaggio lungo le strade defraudate di storia e di vita della Balcanìa, verso i confini estremi di Stanbùl, nelle taverne in cui la musica del rebetico riconferma vitalità e sconfitta. Il viaggio in cui s’accende il fantasma gentile e paziente di una presenza femminile, un’accompagnatrice con vestito a ciliegie rosse. Solo in questa "discesa" o esplorazione si può toccare, anche solo sfiorare, l’epopea dell’esistere. Non a caso il libro si apre su Napoleone Bonaparte – con la sua Beresina, con la sua Waterloo – quasi a siglare con una visione impigliata nelle maglie della storia il senso della caduta. Vinicio Capossela racconta, con talento e un senso originalissimo del linguaggio, il suo mondo, un mondo generoso di ossessioni, acceso di visioni, popolato di eroi-perdenti, musicisti, fantasmi dell’anima, compreso fra l’impudicizia della confessione (quella che l’autore assimila allo spurgo) e la ricerca della bellezza, magari nascosta, magari polverizzata ma pronta a tornare a illuminare la notte, a placare l’ansia del giorno assolato.

www.feltrinelli.it



Titolo: "Vinicio Capossela: rabdomante senza requie".
Autore: Elisabetta Cucco.
Edizioni: Auditorium (si può acquistare su internetbookshop al prezzo di 8 euro).

Scritto molto bene, raggruppa materiale di vario genere. Purtroppo manca un'intervista ad hoc a Vinicio (che come al solito non ama parlare di se stesso).

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